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De.licio.us

Nell’ambito della 12ª edizione della manifestazione “Senza Etichetta”, organizzata dal Civico Istituto Musicale “F.A. Cuneo” e dalla Città di Ciriè si è svolto l’incontro con Stefano D’Orazio, prima e per ora unica uscita pubblica da solo dell’attuale ma purtroppo non ancora per molto batterista dei POOH.

Stefano arriva verso le 21 accompagnato da Marco, suo personal manager.

Alla serata partecipa un folto pubblico calcolabile in circa 150 presenze, molto più della capienza.

L’ospite viene introdotto da una breve, discreta e davvero sentita presentazione da parte del Sindaco di Ciriè. Moderano l’incontro, in modo fluido e non invadente, Sergio Pochettino dell’Istituto “F.A. Cuneo” ed il giornalista Roberto Nasi.

La discussione parte con un escursus biografico di Stefano: origini, famiglia, istruzione, primi approcci musicali, fino ai primi gruppi e l’approdo ai Pooh. Credo che tutti conosciamo la storia quindi non mi dilungo.

Vengono toccate varie tematiche, ne riporto alcune.

L’autonomia artistica, manageriale e produttiva. “Autoprodursi per affermare la propria visione della musica”. Questo ha permesso ai Pooh acquisire sempre maggior libertà (fino ad averla totalmente) nelle scelte a 360 gradi. Poter scegliere quali brani inserire in un album, scegliere quali singoli pubblicare o usare per la promozione radiofonica o di cui eventualmente fare il video senza diktat da parte della casa discografica e del produttore. Soprattutto l’attività dal vivo ne ha beneficiato permettendo loro di scegliere come e dove fare i concerti e poter sperimentare tutte le soluzioni sceniche che hanno fatto la storia dei mitici spettacoli dei Pooh.

Si dice molto preoccupato del modo di consumare musica di oggi. Per esempio la canzone “La Grande Festa” è stata scaricata legalmente circa 10.000 volte al prezzo di 1€. Il vocalizzo finale della canzone (30 secondi) è stato scaricato legalmente oltre 40.000 volte al costo di 4€. Com’è possibile che la gente si accontenti di spendere il quadruplo per una frazione di canzone neanche cantata?

I Reality: creano prima il personaggio che l’artista. Prima si fa diventare famoso un ragazzo o una ragazza senza una ragione specifica e dopo si decide a tavolino quale ramo artistico può provare a percorrere (musica, cinema, televisione,…?). In questo modo non si crea un artista (come succede per chi ha una passione e fà la gavetta per cercare di mettersi in evidenza) ed infatti difficilmente la sua autonomia supera i 2/3 anni.

Come spesso succede gli viene chiesto il segreto della longevità del gruppo. Tra le tante ragioni più volte raccontate in mille interviste sottolinea come fondamentale l’essere autori delle proprie canzoni. L’artista che deve ricorrere ad altri per proporre dei brani dà una versione meno personale e coinvolta delle storie che canta ed è sempre a rischio di essere abbandonato da chi gli scrive i suoi successi. I Pooh non hanno mai avuto il problema di non sapere quali e quante storie proporre (anche se uno ha un momento di stanca gli altri hanno momenti di maggiore ispirazione, tutto si compensa) e non hanno mai raccontato “per interposta persona”.

Canzoni non pubblicate. Probabilmente (sicuramente dico io) nei cassetti di ognuno di loro ci sono nascosti e dimenticati dei potenziali grandi successi, magari brani davvero migliori di quelli poi effettivamente realizzati e pubblicati e che magari hanno dato vita ad album di successo non eclatante. Ma una regola ferrea che si sono dati è che i brani scritti individualmente e proposti agli altri membri del gruppo in fase di pre-realizzazione di un album, quando si scelgono i pezzi che saranno perfezionati ed effettivamente incisi, se scartati non devono essere ricandidati per gli album successivi, restano alla persona che li ha composti ma non entreranno nella storia dei Pooh. Alcune canzoni hanno avuto più versioni, per esempio “Se Sai, Se puoi, Se Vuoi”. In origine il testo di Negrini che a Stefano piaceva molto, narrava di una coppia, lei non vedente. Lui la porta a fare un viaggio in mare, le fa conoscere odori e sensazioni. Al ritorno lei ha a possibilità con un’operazione di riacquistare la vista e lui ha paura che quando lei conoscerà il mondo la perderà. Raccontando questo episodio Stefano si commuove e gli occhi gli diventano improvvisamente rossi, deve fermare un istante il racconto e scatta un forte applauso.

Naturalmente gli viene chiesto il perché del suo abbandono, la versione è la solita che conosciamo tutti, ma dichiara di provare molta invidia per i suoi colleghi che invece secondo lui hanno voglia di continuare e che hanno ancora l’entusiasmo di 20/30 anni fa mentre lui l’ha perso. Lui stesso, dice, li ha spronati a non fermarsi se sentono di avere ancora qualcosa da dire, come pare essere.

Tra le varie cose che farà dice di voler mettere all’asta la celebre ed enorme collezione di elefanti e di donare il ricavato in beneficenza.

C’è lo spazio per alcune domande del pubblico.

Cinzia chiede come mai nella raccolta ci sono Santa Lucia, Solo Voci, Innamorati Sempre Innamorati Mai e Dove Sono Gli Altri Tre, visto che non corrispondono alla filosofia dell’album. La risposta è ovvia: i primi tre perché ben rappresentano l’impasto vocale dei Pooh, la quarta sta lì ad affermare il suo stato d’animo personale, e poi, dice, adesso gli altri potranno pubblicare “Dov’è Stefano”!!

Pino chiede se e quando finalmente decideranno di restaurare e pubblicare i loro filmati storici, ad esempio Un Pò Del Nostro Tempo Migliore. Prima di tutto Stefano afferma l’importanza di essere proprietari di tutto il loro materiale audio e video, il che evita che le case discografiche possano usarlo a loro piacimento (nota personale: come avviene per esempio con Vasco Rossi di cui ogni anno escono 1 o 2 raccolte dalle vecchie case discografiche o da altre case che ne hanno acquisito i diritti dalle precedenti). In ogni caso i Pooh sono sempre stati contrari alle “operazioni nostalgia” quindi si è sempre pensato che questo materiale potrebbe essere pubblicato nel momento in cui il gruppo dovesse definitivamente interrompere la pubblicazione di nuovi dischi e le relative tournèe, ovvero sciogliersi definitivamente.

La mia domanda verte sul suo futuro in quanto musicista. Tra i tuoi progetti c’è viaggiare, i musical da scrivere, l‘autobiografia, ecc.. ma secondo me dopo 38 anni con i Pooh e 44 che suoni mi sembra impossibile che abbandoni completamente la musica in prima persona, è possibile che darai comunque dei tuoi testi ad altri artisti, come hai già fatto, o che finalmente pubblicherai come i tuoi colleghi un album solista? Stefano spiega che oltre ai suoi desideri personali gli sono già state fatte diverse offerte, tra cui quella di diventare direttore artistico di un teatro lirico (Stefano ha chiesto: “ma come, io che non ho nemmeno mai visto un’operetta?”. Risposta: “Ma quel che conta è la statura morale!!”). Alla fine dice: “Però in effetti fare musica è l’unica cosa che so fare bene”!!

La serata si conclude dopo oltre 2 ore davvero coinvolgenti, divertenti (le sue solite battute sagaci e mai banali) piene di aneddoti e spiegazioni sulle dinamiche dei Pooh e del loro lavoro e le sue personali.

Ancora il tempo per gli autografi e le foto con i presenti, Stefano è stato veramente molto disponibile con tutti.

Concludo con un paio di “comunicazioni di servizio”.

Dallo scambio di informazioni con altri fans presenti, arrivati anche da fuori provincia, ho avuto conferma della convinzione che l’album di inediti esiste.

Sicuramente non è la ragione principale, sarebbe assurdo, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione degli atri tre di tornare alla Cose di Musica di Franco Cusolito che Stefano odia e detesta apertamente.

Alla fine del tour ci sarà una riunione per capire come gestire il traghettamento dalla gestione a 4 a quella a 3, soprattutto in considerazione che il suo ruolo è quello più delicato visto che la gestione finanziaria e organizzativa del gruppo reggeva su di lui. Ma anche come gestire la proprietà e l’utilizzo di tutti i materiali raccolti negli anni: canzoni, filmati, strumentazioni, scenografie, attrezzature,…

Spero di essere stato chiaro ed esaustivo. La serata come detto è stata lunga, in maggior parte i fatti e gli aneddoti raccontati i fans già li conoscono. Ho trovato uno Stefano D’Orazio davvero estroverso, disponibile, sincero, aldilà della sua solita simpatia e spiritosaggine che spesso ci è apparsa un paravento per la sua introversione ed anche insofferenza, sempre più avvertita negli ultimi anni. Quella frase alla fine della risposta al mio quesito (“Però in effetti fare musica è l’unica cosa che so fare bene”) apre prospettive e aspettative nuove nei fans, tuttavia per come lo conosco non voglio farmi né alimentare illusioni.

 

PORSCHE PANAMERA

di darthpaul71

25/11/2008 - 18:28

 

 


La Panamera propone un'altra rivoluzione da parte del marchio automobilistico sportivo tedesco, da un lato legato alla tradizione 911, dall'altro attento ai mutevoli bisogni della clientela.

Questa Porsche a quattro porte lunga 497 cm, larga 193e alta 142 sfoggia un passo da 292 cm per offrire spazio in abbondanza per cinque passeggeri. Il bagagliaio ha una capienza di 450 litri: offre varie configurazioni di motore, trazione posteriore o integrale, cambio meccanico o a doppia frizione PDK. Essa rappresenta "un altro" nuovo concetto di vettura concepita dalle menti del Marketing di Porsche AG per aprire nuovi orizzonti di conquista nel settore delle berline-coupé di gran lusso.

MOTORI V6 E V8 Ci sono a disposizione della clientela tre motorizzazioni: si comincerà con un V6 3.6 e due V8 4.8 a iniezione diretta (gli stessi dell'attuale Cayenne anche ma più potenti), il primo con alimentazione atmosferica, il secondo con doppia sovralimentazione. Allo studio ci sono la versione ibrida (con motore a benzina accoppiato a un propulsore elettrico), "probabilmente" la diesel (sono al vaglio soluzioni con motore 6 cilindri a V o 8 cilindri di grande cilindrata) e non è escluso che potrebbe arrivare una "super" versione: si dice che sia stata sottoposta ad attento studio di fattibilità anche un modello con motore 10 cilindri a V della Carrera GT. Lo scenario futuro, ovviamente, sarà figlio dell'accoglienza che questa vettura riceverà tra la clientela affezionata e quella potenziale.

 

Tag: porsche,panamera,sport,auto

FIAT 500 "DIABOLIKA"

di darthpaul71

16/09/2008 - 18:20


Maria Paola Stola della Studiotorino, partendo da un'idea di Alessandro Imoda, ha seguito in prima persona la costruzione di una speciale elaborazione della Fiat 500, chiamata "Diabolika".

Con un innato senso artistico e un tocco femminile che manca solitamente nel tuning, Maria Paola Stola dedica questo progetto al leggendario Diabolik dei fumetti, proponendo in collaborazione con Mycrom e la casa editrice Astorina una speciale Fiat 500 Sport in tiratura limitata a 50 esemplari, firmata "Studiotorino - Diabolik Collection". Diversamente dalla maggioranza delle elaborazioni di scuola tedesca, sulla Diabolika si è puntato più sull'esclusività e il lato artistico piuttosto che sui soliti kit carrozzeria e motori esagerati.

Già dall'esterno il colore nero opaco ricorda il fascino di una pagina stampata di Diabolik, i cerchi a raggi Borrani sono un omaggio alla Jaguar E Type guidata dal celebre personaggio nei suoi colpi, mentre le pinne rosso opaco sui fianchi sono un segno distintivo, quasi una firma, delle realizzazioni Studiotorino. Sempre a livello ruote sono da evidenziare i freni sportivi con dischi forati della Brembo e gli pneumatici con un inedito battistrada scolpito a mano raffigurante la mascherina del "re del terrore" (solo sull'esemplare n. 1/50).

Fondamentale è stata la collaborazione con partner come PROIN.T e ADM per le vernici e Mycrom, Mario Levi e Salt per gli interni; è infatti nell'abitacolo che si può vivere a pieno l'esperienza di una 500 "arredata" Diabolik, grazie a sellerie in pelle pregiata dipinte con un sistema di stampa digitale su pelle automobilistica (DPAL). L'intuizione di Maria Paola Stola è stata quella di trasferire la tecnologia di digital printing su tessuto alla pelle "primo fiore" ad uso automobilistico, una vera rivoluzione negli allestimenti degli interni per il settore. Aprendo lo sportello sembra di entrare in un fumetto, con i volti di Diabolik ed Eva Kant che giganteggiano sui sedili anteriori sellati a mano e una classica scena di inseguimento in auto sullo schienale posteriore. In questo caso, ovviamente, Diabolik fuggire a bordo della fidata Fiat 500 Diabolika!

Nell'allestimento degli interni non manca un ulteriore tocco di originalità, come il découpage a mano applicato alla grafica del barattolino portaoggetti e delle chiavi, sempre a tema fumettistico. Volendo enumerare le varie modifiche apportate agli interni, occorre aggiungere i poggiatesta in pelle di vernice nera, volante, leva freno a mano e cuffia cambio cucite a mano con filo rosso e sellati in pelle nera opaca, tendina parasole stampata su tessuto con disegno originale, abitacolo realizzato in alcantara e plastiche verniciate in soft touch, tappetini e custodia portadocumenti personalizzati Diabolik, pomello cambio personalizzato color rosso e titanio, borsa Sport "Diabolika", rivestimento cassetti interni in pelle stampata e cristalli Swarovski.

 

 

 


 

 

Just living on a Sunday morning
Got my toast and tea and I'm warm and
I just thought I'd think about
All the things to get and keep getting
Never enough not enough and never ending
I just thought I'd think about
Just living on a Sunday morning
Got my toast and tea and I'm warm and
Ijust thought I'd think about
All the things to get and keep getting
Never enough not enough and never ending
I just thought I'd think about
And it might be

The comfort of a knowledge of a rise above the sky above
could never parallel the challenge of an acquisition in the
Here and now
Here and now

Parody of yourself in color
giving it to everybody but your mother and
You've got much to think about
Soaring higher with every treason
Never justify, never reason
You've got much to think about
And it might be

The comfort of a knowledge of a rise above the sky above
could never parallel the challenge of an acquisition in the
Here and now
Here and now
The comfort of a knowledge of a rise above the sky above
could never parallel the challenge of an acquisition in the
Here and now
Here and now
And it might be

Parody of yourself in color
Giving it to everybody but your mother
You've got much to think about
Soaring higher with every treason
Never justify, never reason
You've got much to think about
And it might be

The comfort of a knowledge of a rise above the sky above
Could never parallel the challenge of an acquisition in the
Here and now
Here and now
The comfort of a knowledge of a rise above the sky above
Could never parallel the challenge of an acquisition in the
Here and now
Here and now
And it might be....(fade out)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

POOH - PUGNI CHIUSI

di darthpaul71

15/03/2008 - 15:38

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pugni chiusi

non ho più speranza

in me c'è la notte

più nera.

Occhi spenti

nel buio del mondo

per chi è di pietra

come me.

Pugni chiusi

perduto per sempre

non ha più ragione

la vita.


La mia salvezza sei tu

sei l'acqua limpida per me

il sole tiepido sei tu, amore

torna, torna qui da me.

 

Pugni chiusi

non ho più speranze

in me c'è la notte

più nera.

 

La mia salvezza sei tu

sei l'acqua limpida per me

il sole tiepido sei tu, amore

torna, torna qui da me.

 

Pugni chiusi

non ho più speranze

in me c'è la notte

più nera.


Viene l'alba

e un raggio di sole

disegna il tuo viso per me

mani giunte

tu sei qui con me

e abbraccio la vita

con te.

 

 


INDIANA JONES 4: KINGDOM OF THE CRYSTAL SKULL

 


 

"Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo" è  il titolo del quarto episodio delle avventure del più famoso ed affascinate archeologo della storia del cinema. L'uscita del film nelle sale è prevista in contemporanea mondiale per il 22 maggio 2008, nelle sale in Italia uscirà il 23 maggio 2008. La pellicola sarà l'ultima della serie poiché Lucas ha affermato alla rivista Time nel maggio 2005 che dopo il quarto non ha intenzione di produrre altri film di Indiana Jones. Anche se il film sarà il quarto capitolo, cronologicamente si tratterà della ventiseiesima avventura dell'archeologo, contando oltre ai film anche le produzioni televisive. Della tra ma non si conoscono informazioni dettagliate ed ufficiali. Si sa che il film presenterà un Indiana Jones molto invecchiato rispetto a com'era nei primi episodi, per poter andare logicamente incontro all'età biologica dell'attore protagonista, Harrison Ford. Il film sarà ambientato nel 1957, quindi non vedrà coinvolti i nazisti. Secondo le ultime voci di corridoio la trama sarebbe focalizzata sulla leggenda Maya dei 13 teschi di cristallo e potrebbe contenere riferimenti alle teorie elaborate da Erich von Däniken nel suo libro "Gli extraterrestri torneranno". A rafforzare questa teoria,c'è il fatto che in una delle immaginni del film diffuse recentemente (settembre 2007) dal sito ufficiale del film si intraveda dietro al protagonista un personaggio dai tratti chiaramente centroamericani, il che lascia presupporre che almeno una parte di film sia girata in quei luoghi. Un'altra ipotesi che ha recentemente preso piede tra i fans, alimentata dalla nuova veste grafica del sito ufficiale di Indiana Jones, sostiene una riproposizione dell'Arca dell'Alleanza come oggetto delle ricerche. Nella scena finale de I predatori dell'Arca perduta, infatti, l'Arca veniva confiscata dai servizi segreti americani e rinchiusa in una cassa di legno che sarebbe poi stata archiviata in un enorme magazzino sotterraneo. La cassa di legno veniva marchiata a fuoco col numero di identificazione 9906753. Ebbene, nel sito ufficiale di Indiana Jones è tuttora raffigurata una cassa di legno con su scritto un numero praticamente identico a quello della cassa contenente l'Arca. Il nuovo numero, che compare sotto la scritta "Property of Dr. Jones", è 9906573. La prima sceneggiatura sceneggiatura di Frank Darabont prevedeva anche la comparsa del fratello di Indiana Jones (per il quale già si vociferava il nome di Kevin Costner) ma il il rigetto messo in atto da George Lucas nei confronti di tale sceneggiatura ha reso impossibile un suo coinvolgimento nel film. Inoltre la presentazione di un eventuale fratello del Dottor Jones sarebbe stata in contrasto con la narrazione finora proposta riguardante la gioventù di Indy, raccontata attraverso Le avventure del giovane Indiana Jones. Anche il rifiuto si Sean Connery di partecipare al progetto ha reso necessari alcuni correttivi. Le riprese sono iniziate il 18 giugno 2007 in Nuovo Messico e sono terminate l' 11 ottobre.

 

 

Ormai mancano solo 3 mesi all'uscita del film, non resta che aspettare e vedere.

 

 


 

LIKE A ROLLING STONE

(BOB DYLAN)

Once upon a time you dressed so fine
You threw the bums a dime in your prime, didn't you?
People'd call, say "Beware doll, you're bound to fall"
You thought they were all kiddin' you
You used to laugh about
Everybody that was hangin' out
Now you don't talk so loud
Now you don't seem so proud
About having to be scrounging for your next meal

How does it feel
How does it feel
To be without a home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

You've gone to the finest school all right, Miss Lonely
But you know you only used to get juiced in it
And nobody has ever taught you how to live on the street
And now you find out you're gonna have to get used to it

You said you'd never compromise
With the mystery tramp, but now you realize
He's not selling any alibis
As you stare into the vacuum of his eyes
And ask him do you want to make a deal?

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

You never turned around to see the frowns
On the jugglers and the clowns
When they all come down and did tricks for you

You never understood that it ain't no good
You shouldn't let other people get your kicks for you

You used to ride on chrome horse with your diplomat
Who carried on his shoulder a Siamese cat
Ain't it hard when you discover that
He really wasn't where it's at
After he took from you everything he could steal

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

Princess on the steeple and all the pretty people
They're drinkin', thinkin' that they got it made
Exchanging all kinds of precious gifts and things
But you'd better lift your diamond ring, you'd better pawn it babe

You used to be so amused
At Napoleon in rags and the language that he used
Go to him now, he calls you, you can't refuse
When you got nothing, you got nothing to lose
You're invisible now, you got no secrets to conceal

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

 

 

UN'ACCOPPIATA INSOLITA, UNA LOCATION STUPENDA, UNO SPOT SENSUALE. QUESTO INCONTRO TRA IL MENESTRELLO BOB DYLAN, LA SUPER TOP ADRIANA LIMA E LA PIU' CELEBRE MARCA DI LINGERIE VICTORIA'S SECRET SEMBRA STRANO MA FUNZIONA ALLA GRANDE!!!


 

Tag: rodstewart

 

 


First Name: Nikolett

Last Name: Barabas

Nationality: Hungarian

Hair Color: Brown

Eye Color: Brown

Date of Birth: August 4 1979

Place of Birth: Budapest, Hungary

Height: 5'9.5''; 1,76cm

Measurements: (US) 34-23-35; (EU) 86-58-89

 

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